Cristina
Freghieri
Dopo aver operato una
scelta di vita che lascia ampio spazio ai sentimenti "sommersi", Cristina decide di non lasciare più nel "cassetto" le sue
emozioni e le sue esperienze di subacquea. Raccolti in un fascicolo i racconti vissuti più
importanti, si presenta ad una rivista di settore.
L'impatto con il Direttore è
"traumatico" perchè anzichè sedersi sulla poltrona, dalla tensione che distingue
i grandi appassionati, si siede sul gatto "vero" che vive seguendo gli
spostamenti del Direttore. Convinta che il suo appuntamento risulti bruciato
consegna insieme alle pagine scritte le sue speranze perdute. Ma i gatti portano fortuna e dopo poco tempo si
ritrova a soddisfare un impegno costante con le parole scritte che vengono
pubblicate in modo continuativo.
Inizia a pubblicare su altre riviste
come Sub, Emmedi, Deep, Corriere della Sera, Laguna Mare nel settore
sportivo. Strada facendo scopre che la sua storia di subacquea raccoglie molti
episodi che hanno portato in superficie un risvolto interiore che non conosceva,
quello vero che le permette di avvicinarsi con umiltà e verità alle sue
debolezze e alle sue forze scoperte nell'acqua.
L'abisso l'attrae a tal punto da
accettare la scalata all'ingiù nel confronto con se stessa e la meravigliosa
forza della madre acqua. Scrive la sua storia iniziando così la
problematica ricerca di un Editore che incontra nella casa Editrice La Mandragora. Cristina dedica, la sua storia vera, a tutte quelle
persone che come lei amano "vivere sott'acqua come in superficie".